Milano, 28 maggio 2026 – Amazon Web Services (AWS) ha pubblicato oggi il report "Unlocking Italy’s AI Potential", che evidenzia come l'adozione dell'intelligenza artificiale stia continuando a crescere tra le aziende italiane. Il 40% delle imprese ha adottato l’AI, un incremento del 33% rispetto allo scorso anno. Per le piccole e medie imprese la percentuale è pari al 38%. L'adozione del cloud continua a crescere in parallelo: il 70% delle aziende italiane ha integrato tecnologie cloud, rispetto al 67% dell'anno precedente, confermando il ruolo dell'infrastruttura cloud come abilitatore fondamentale dell'innovazione basata sull'IA.

Il report, commissionato da AWS e condotto dalla società di consulenza indipendente Strand Partners, rivela che per 66% delle aziende intervistate, l’adozione degli strumenti di AI porta a un aumento della produttività, mentre nove aziende su dieci si aspettano che l’AI acceleri la loro crescita nei prossimi 12 mesi. Inoltre, il 72% delle imprese che utilizzano l’AI afferma che negli ultimi due anni i tempi di innovazione si sono accelerati, una percentuale che sale all’88% tra le startup.

AI in Italia: cresce l’adozione, ma la trasformazione resta lenta

Nonostante l’incremento nell’adozione dell’AI, molte aziende italiane si fermano ancora a un livello iniziale. Quasi sei su dieci, infatti, si concentrano sull’uso di applicazioni AI di base, come chatbot disponibili al pubblico, soluzioni AI pronte all’uso principalmente orientate all’efficienza operativa. Il 24% delle aziende ha raggiunto un livello intermedio di adozione, integrando l’AI in diverse funzioni aziendali e ottenendo significativi miglioramenti in termini di efficienza e innovazione. Solo il 13% ha raggiunto la fase più avanzata, implementando sistemi AI avanzati, creando soluzioni personalizzate e utilizzando AI autonoma o agentica: un dato in crescita rispetto all'11% dell’anno precedente, ma ancora distante dalla media europea del 22%. Al ritmo di crescita attuale, ci vorrebbe fino al 2034 perché anche solo la metà delle aziende italiane raggiunga questo livello di utilizzo avanzato dell'IA: un dato che rende urgente un'accelerazione strutturale.
La prossima frontiera, l'IA agentica, capace di pianificare, ragionare e agire in autonomia, è ancora poco conosciuta: solo il 18% delle aziende italiane dichiara di averne sentito parlare e appena il 2% l'ha implementata. Tuttavia, una volta spiegata la tecnologia, il 55% si dichiara intenzionato a utilizzarla, segnalando un forte potenziale inespresso che richiede investimenti mirati in formazione e sperimentazione.

Ciò si riflette in un rallentamento in termini di approccio all’innovazione: la percentuale di aziende che adottano l'AI e lanciano nuovi prodotti o servizi basati sull'intelligenza artificiale è scesa dal 40% del 2025 al 34% di quest'anno.

Startup italiane in difficoltà: la tentazione di lasciare l’Europa per crescere

Il report mostra che, sebbene le startup italiane siano all’avanguardia nell’uso di soluzioni AI di nuova generazione, spesso la loro crescita è ostacolata da fattori che spingono il 34% di esse a considerare l'idea di lasciare l’Europa per accelerare il proprio sviluppo. Le motivazioni più comuni includono: l'accesso a maggiori finanziamenti (52%), una migliore capacità di espandersi a livello internazionale (48%) e un supporto più forte, come incubatori, acceleratori e partnership (40%).

Gli ostacoli all’adozione dell’AI in Italia
L’Italia si trova ad affrontare diversi ostacoli nell’adozione trasformativa dell’AI, tra cui difficoltà normative, mancanza di competenze e scarsi fondi destinati all’AI.

  1. Ostacoli normativi: Le aziende che operano su più mercati devono districarsi tra regolamenti e processi di conformità complessi, con conseguenti rallentamenti e aumenti di costi. Il 34% della spesa tecnologica delle aziende italiane è destinato alla conformità normativa, con un aumento rispetto al 30% dell’anno scorso. A livello europeo, questa cifra raggiunge il 42%.
  2. Carenza di competenze: La mancanza di talenti in AI e digitalizzazione è uno dei maggiori ostacoli. Il 48% delle aziende italiane segnala la carenza di competenze interne come un freno all’espansione dell’AI, mentre il 43% lamenta una forza lavoro insufficiente nelle capacità digitali. Solo il 18% delle aziende afferma di avere competenze solide in AI, mentre il 52% riconosce la necessità di miglioramenti.
  3. Bassi investimenti destinati all’AI: Il 40% delle aziende italiane dichiara di non avere un budget dedicato all’AI, limitando così la possibilità di espandere le proprie iniziative oltre i progetti pilota. Il 26% delle aziende cita la carenza di risorse finanziarie come un ostacolo, e l’86% prevede che l’AI rappresenterà una quota crescente della spesa IT nei prossimi anni.

L’impegno di AWS in Italia

Per accelerare la trasformazione digitale, l’Italia dovrebbe concentrarsi su investimenti a lungo termine, con un focus sull'educazione digitale e sull'adozione di AI. AWS sostiene questa evoluzione, con un impegno concreto nell’istruzione e nella formazione. Entro il 2026, AWS si è impegnata a formare 200.000 studenti italiani in STEM attraverso il programma "Amazon Future Engineer".

“L'intelligenza artificiale non è più una promessa: è la leva che sta ridefinendo il futuro delle imprese italiane. Ma il potenziale è ancora largamente inespresso, e il momento di agire è adesso. In AWS crediamo che ogni azienda, dalla startup all'enterprise, meriti gli strumenti per trasformare l'ambizione in innovazione concreta. Investire in AI oggi significa costruire non solo imprese più competitive, ma un Paese più forte.”, ha dichiarato Giulia Gasparini, Country Leader di AWS in Italia.

Storie di successo in Italia

Alcune organizzazioni italiane stanno già ottenendo risultati significativi grazie alle soluzioni AI di AWS:

  • Vection Technologies: la società italiana quotata all’ASX usa l’AI per migliorare la comunicazione con le persone sorde e ipoudenti. Basata su AWS, la soluzione utilizza Lambda, Step Functions, SageMaker, Bedrock e Textract, consentendo una comunicazione bidirezionale senza interpreti umani.
  • Arpa Sardegna: l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Sardegna (ARPAS) sta usando AWS per modernizzare la gestione dei dati ambientali. Grazie a un data lake basato su AWS, ARPAS elabora milioni di dati in tempo reale, monitorando la qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo, per supportare politiche pubbliche, ricerca e trasparenza.

AWS Summit Milano 2026: dove l'innovazione diventa concreta

Per scoprire lo stato dell'adozione del cloud e dell'AI in Italia, conoscere le migliori case history di successo e cogliere l'opportunità di apprendere le ultime tecnologie AWS, l'appuntamento è all'AWS Summit Milano 2026, in programma il 28 maggio presso Fiera Milano, Rho. L'evento, a partecipazione gratuita, è il più grande appuntamento in Italia dedicato al cloud computing e all'innovazione digitale.

L'AWS Summit Milano è il luogo dove builder e innovatori possono toccare con mano le tecnologie più avanzate, dall'IA agentica al serverless computing, e acquisire competenze pratiche per accelerare il proprio percorso di innovazione. Con sessioni guidate da esperti AWS, partner tecnologici e clienti, l'evento offre l'opportunità unica di confrontarsi direttamente con la community dell'innovazione in Italia.

Per registrarsi gratuitamente: https://aws.amazon.com/it/events/summits/milano/