Milano, 22 luglio 2026 - Le piccole e medie imprese italiane che vendono attraverso Amazon confermano il proprio ruolo di protagoniste dell'economia digitale nazionale. Secondo l’ultimo Report sull’impatto delle PMI, nel 2025 i partner di vendita terzi italiani hanno raggiunto oltre 4 miliardi di euro di vendite complessive - pari a un totale di circa 10 milioni di euro di vendite al giorno - spedendo più di 100 milioni di prodotti ai clienti in Italia e nel mondo. Un dato che equivale a più di 200 prodotti venduti al minuto, ogni giorno dell'anno.

Dal report emerge inoltre che, del totale delle vendite realizzate, più di 1 miliardo di euro viene dall’estero, a testimonianza della capacità delle PMI italiane di intercettare la domanda del Made in Italy al di fuori dei confini nazionali. Un segnale che riflette il ruolo di Amazon come abilitatore per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, anche attraverso l’accesso a strumenti di visibilità un tempo riservati alle grandi aziende, e per la promozione dell’eccellenza produttiva del Paese sul piano globale.

Il Sud Italia: locomotiva dell’e-commerce nazionaleIl dato più significativo del Report è la leadership indiscussa del Mezzogiorno: il Sud e le Isole hanno generato più del 40% del totale delle vendite registrate attraverso Amazon. Inoltre, le imprese del Sudhanno spedito il 43% di tutti i prodotti venduti attraverso Amazon nel 2025 - pari a oltre 50 milioni, quasi come il numero di abitanti della Spagna - contro il 37% spediti dalle PMI del Nord Italia e il 20% da quelle del Centro.

Amazon riconosce il ruolo fondamentale delle piccole e medie imprese nel tessuto economico del Sud e si impegna, anche attraverso “Amazon Destinazione Sud”, a supportarne la crescita attraverso l'e-commerce. Per questo, da giugno di quest’anno, l’azienda ha messo a disposizione degli incentivi dedicati alle nuove PMI del Sud: un credito sulle commissioni di segnalazione fino a 500€ per i partner di vendita idonei che propongono i propri prodotti all'interno della vetrina Made in Italy. L’iniziativa è aperta ai nuovi partner di vendita Amazon che abbiano sede in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna e che siano titolari di un marchio registrato e con prodotti disponibili nella selezione Made in Italy. Maggiori informazioni sono disponibili qui.

"I risultati raggiunti dalle piccole e medie imprese italiane su Amazon nel 2025 - oltre 4 miliardi di euro di vendite e più di un miliardo di export - dimostrano che il digitale è una significativa leva strategica a disposizione delle imprenditrici e degli imprenditori italiani per crescere e competere a livello globale. In particolare, la straordinaria performance del Sud Italia, che da solo genera più del 40% del valore complessivo delle vendite, racconta una storia di talento, determinazione e capacità imprenditoriale che merita di essere sostenuta con ogni strumento disponibile. Amazon è orgogliosa di essere al fianco di queste imprese con la tecnologia, la formazione e le infrastrutture logistiche necessarie per trasformare un'eccellenza locale in un successo internazionale. Ma sappiamo che per liberare tutto il potenziale delle PMI italiane serve una collaborazione strutturale tra settore privato e istituzioni pubbliche: semplificare le regole, abbattere le barriere normative all'export e investire insieme nelle competenze digitali. È questa la strada per fare del Made in Italy non solo un marchio di qualità, ma un motore di crescita per l'intero Paese".
Ilaria Zanelotti
Director Seller Services di Amazon Italia

Le regioni protagoniste: tra le 5 più performanti, 3 sono del Sud

La Campania è la regione che spicca tra tutte per aver superato il miliardo di euro di vendite complessive attraverso Amazon nel 2025, rappresentando da sola quasi il 25% delle vendite totali con più di 3.000 PMI. Le PMI della regione hanno spedito attraverso Amazon oltre 25 milioni di prodotti, più della Lombardia, pur avendo meno partner di vendita: un primato che racconta di un tessuto imprenditoriale dinamico, radicato nel territorio e capace di competere ai massimi livelli dell'economia digitale.

Seconda regione d'Italia con più di 700 milioni di euro di vendite e il maggior numero di PMI attive sull'intero territorio nazionale è la Lombardia: oltre 3.500 micro imprese e PMI che rappresentano la densità imprenditoriale più elevata del Paese. Le realtà lombarde si distinguono per una particolare propensione all’internazionalizzazione: nel 2025 hanno infatti registrato attraverso Amazon circa 200 milioni di euro di vendite all’estero, contro i più di 100 milioni di euro della Campania e del Lazio.

Il Lazio si conferma un polo imprenditoriale di rilievo con oltre 350 milioni di euro di vendite generate attraverso Amazon da oltre 1.500 PMI locali, con più di 10 milioni di prodotti spediti ai clienti.

È la Puglia la seconda forza del Mezzogiorno e la quarta regione italiana che si distingue con un valore complessivo di vendite di oltre 250 milioni di euro realizzate dalle più di 1.500 PMI del territorio presenti sul negozio online,, con più di 5 milioni di prodotti venduti.

La Sicilia ha generato più di 200 milioni di euro di vendite con le sue oltre 1.000 PMI e più di 5 milioni di prodotti spediti. Si nota che, pur avendo un numero di partner di vendita paragonabile a quello del Piemonte, la Sicilia spedisce circa il 20% in più di prodotti, segno di una maggiore produttività per impresa.

La classifica delle 10 regioni più performanti

#REGIONEVENDITEEXPORTPRODOTTIPMI
1CAMPANIAOltre 1 miliardo di €Più di 100 milioni di €Più di 25 milioniPiù di 3.000
2LOMBARDIAPiù di 700 milioni di €Circa 200 milioni di €Più di 20 milioniPiù di 3.500
3LAZIOPiù di 350 milioni di €Più di 100 milioni di €Più di 10 milioniPiù di 1.500
4PUGLIAOltre 250 milioni di €Più di 40 milioni di €Più di 5 milioniPiù di 1.500
5SICILIAPiù di 200 milioni di €Circa 50 milioni di €Più di 5 milioniPiù di 1.000
6VENETOPiù di 200 milioni di €Più di 60 milioni di €Più di 5 milioniPiù di 1.500
7EMILIA-ROMAGNAPiù di 200 milioni di €Più di 60 milioni di €Più di 5 milioniPiù di 1.500
8TOSCANACirca 200 milioni di €Più di 60 milioni di €Più di 5 milioniPiù di 1.000
9PIEMONTEPiù di 170 milioni di €Circa 60 milioni di €Più di 5 milioniPiù di 1.000
10MARCHECirca 130 milioni di €Più di 30 milioni di €Circa 5 milioniPiù di 500

Un caso di successo dal Sud: la campana UNALOE conquista il mondo attraverso il digitale con sei generazioni di artigianalità

Un esempio emblematico della capacità imprenditoriale campana è UNALOE, brand di gioielleria artigianale nato nel 2020 dalla visione di Giovanni Ferrara, sesta generazione di una famiglia di orafi campani. Forte di una tradizione artigianale che si tramanda da sei generazioni, Giovanni ha dato vita a un nuovo progetto che unisce l’artigianalità pura alla contemporaneità: gioielli ispirati alla natura e arricchiti da pietre preziose, espressione di un saper fare che continua a evolversi nel tempo. Con Amazon e la vetrina Made in Italy, UNALOE ha trovato il canale per trasformare questa eredità familiare in un successo internazionale: l’azienda esporta oggi regolarmente verso Stati Uniti, Australia, Canada, Giappone e diversi Paesi europei, con circa l’80% del fatturato complessivo generato dai mercati esteri.

"La nostra famiglia realizza gioielli artigianali in Campaniada sei generazioni. Con UNALOE abbiamo voluto dare una forma contemporanea a questa tradizione, creando gioielli che parlano il linguaggio della natura e dell’alta manifattura italiana. Amazon ci ha aperto le porte del mondo: oggi oltre il 80% delle nostre vendite proviene da clienti internazionali, e ricevere ordini da Europa, Stati Uniti e Giappone ci ha fatto capire che il design italiano, quando è autentico, non ha confini. Gli strumenti di advertising di Amazon Ads e i programmi di formazione messi a disposizione del negozio online ci hanno dato le competenze e la visibilità per competere su scala internazionale, trasformando il nostro laboratorio in una finestra sul mondo".
Giovanni Ferrara
Fondatore di UNALOE

Amazon come alleato delle PMI: formazione, innovazione, Made in Italy e Amazon Ads

Il successo delle PMI italiane è il risultato dall'impegno costante di Amazon nel fornire strumenti, competenze e programmi dedicati alla crescita delle piccole e medie imprese. Attraverso programmi come Accelera con Amazon e le collaborazioni con Agenzia ICE e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’azienda supporta lo sviluppo delle competenze digitali degli imprenditori italiani, con percorsi formativi dedicati all'e-commerce, alla gestione della logistica e alle strategie di internazionalizzazione.

La vetrina Made in Italy ne è un esempio, rappresentando un canale privilegiato per la promozione dell'eccellenza italiana all’estero con oltre 5.500 aziende presenti e più di 3 milioni di prodotti messi a disposizione dei clienti in 11 Paesi del mondo. Inoltre, attraverso gli strumenti di intelligenza artificiale generativa forniti da Amazon per ottimizzare le schede prodotto, gestire l'inventario e personalizzare l'esperienza cliente, le PMI possono cogliere tutti i vantaggi delle tecnologie che fino a poco tempo fa erano appannaggio esclusivo delle grandi aziende.

Un’opportunità che riguarda anche la capacità delle imprese di farsi conoscere e raggiungere nuovi clienti. Per le PMI, l’accesso a strumenti e canali pubblicitari ad alto impatto – come la streaming TV o le campagne video – ha storicamente rappresentato una barriera strutturale, legata ai costi di produzione, alla complessità di pianificazione e alla mancanza di risorse dedicate e altamente specializzate. L’intelligenza artificiale sta progressivamente abbattendo queste barriere, rendendo accessibili a imprese di ogni dimensione strumenti di gestione, supporto creativo e misurazione, oltre a formati pubblicitari che fino a pochi anni fa erano di fatto riservati alle grandi realtà. Secondo una nuova ricerca condotta da Amazon Ads su 300 responsabili marketing di PMI italiane, infatti, il 69% afferma che gli strumenti basati sull’AI hanno permesso alla propria attività di accedere a canali, formati e audience pubblicitarie che solo tre anni fa sembravano fuori portata.